La mia avventura di orafa ebbe inizio 23 anni fa, quando nel 1977 conobbi un importatore di brillanti. Egli fu per me un maestro severo ma molto valido; vedendo che mi appassionavo a questo meraviglioso minerale, infatti, mi chiese di collaborare in qualità di agente, e così fu che iniziai con lui e per lui, a commerciare pietre preziose.

Col tempo, però, sentì l’esigenza di esprimere più direttamente la mia fantasia, e così cominciai a disegnare e realizzare gioielli di mia iniziativa. Divenni autonoma e con una licenza mia continuai a crescere, sin tanto che un giorno volli provare: acquistai un banco da lavoro e qualche attrezzo e creai il mio primo anello, un regalo per una delle mie figlie.

Progressivamente incrementai la mia professionalità, comparvi anche nella vetrina di una pagina della rivista del settore come scoperta, denominata "L'orafo italiano", quindi venni invitata a partecipare ad una mostra tenutasi al Vecchio Palazzo degli Affari di Milano in occasione di un congresso Cee, e cominciai pian piano ad essere conosciuta anche da grosse società con le quali ho stipulato anche varie forme di convenzioni.

Da allora continuo nel mio appassionante lavoro ideando e producendo tutti i gioielli che la mia fantasia mi suggerisce.
Tutti i miei gioielli sono frutto di una appassionata creazione artistica, nella quale la manifattura artigianale è parte indissolubile della lavorazione e una qualità caratteristica del prodotto. Ogni singolo pezzo è il frutto di una ispirazione del momento, che “nasce con l’idea del disegno e della forma”, passa attraverso la “fusione e colatura” dell’oro e termina con la sapiente lavorazione a mano, per forgiare gioielli personali e unici nel loro stile. Si tratta, infatti, di pezzi unici, realizzati mediante una tecnica particolare di “raffinazione” del materiale che non ha eguali nel settore, e tutto ciò per assicurare stile, bellezza e “personalità” ad ogni gioiello.

 




la Croce vista frontalmente
   Poesia
la Croce vista dal retro

 

 

Essere orafa per me non è solo un lavoro ma una vera missione perché grazie a questa attività ho potuto essere sponsor di diverse associazioni, per disabili e  persone bisognose e tutt’ora con i proventi della vendita dei miei prodotti riesco a fare della beneficenza diretta.
Un’esperienza importante in questo senso è avvenuta in occasione della partecipazione alla mostra orafa di Vicenza, quando si rivelò la scoperta della mia Croce, momento in cui nacque tutto il senso della mia opera di beneficenza.